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:: CIRCOLO DIDATTICO "SANTA CATERINA": CONCORSO POESIA 2007

 

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Premio “Francesco Gullì”
Alunni anni 6/8

IO SOGNO
Ogni sera, quando mi addormento,
è come se partissi per un viaggio:
un viaggio non veloce… molto lento,
senza paure e con tanto coraggio…

Vedo paesi senza più confini,
guardo la gente, i prati ed il creato;
ci sono pure qui, molti bambini,
e assieme a loro corro a perdifiato…

Viaggiando imparo cose eccezionali,
sento dialetti, lingue e nuovi accenti;
le braccia mie… con come delle ali…
ed io, leggera, volo sopra i venti…

Tutto è silenzio e tutto sempre tace,
anche i colori sembrano più veri;
nell’aria c’è l’odore della pace
e tutti sono allegri e più sinceri…

All’improvviso sento una vocina
Che chiama e dice una cosa sola:
“Arinna, sveglia … su… E’ già mattina”
Sennò fai tardi, per andare a scuola!”
NAPOLI ARIANNA CLASSE IID SANTA CATERINA

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SOGNO
Un Passerotto tutto infreddolito
Svolazzava cinguettando sul balcone,
beccava pochi semi…indebolito
dal brutto inverno; con ragione.

Da quel cinguettio impensierita
Corsi in cucina e presi un po’ di pane
Ne sbriciolai un po’ tra le mie dita
E lo buttai all’uccello per placar la fame.

Quanti bambini pensai, con mano tesa,
sempre affamati…dai monti fino al mare
giornate sempre uguali, sempre in attesa
che qualcuno porti da mangiare.

Finchè la sera sempre vinti dal sonno
S’addormentano con la pancia vuota a terra
Sperando di sognare un nuovo mondo
Per tutti uguale senza fame e guerra.

Vorrei fare come a quell’uccello…
Prendere il pane e darlo a quei bambini
Con tristezza li penso, ma il mondo è bello
E con il cuor li sento a me vicini.

Voglia il buon Dio distruggere la fame,
la guerra ed ogni indifferenza
dell’uomo ricco verso chi non ha pane.
Solo così sarebbe bella l’esistenza!

FALCONE GIORGIA CLASSE IIC SANTA CATERINA

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UN DOLCE SOGNO
Una torta voglio fare
Che sia grande come il mare:
una torta con la panna
e invitare anche la mamma.
Sarà una torta con l’uva passa,
tonda, liscia, bella e grassa;
col pan di Spagna e coi canditi
per i miei amici preferiti.
Una torta cotta in un grande forno
Che basti per tutto il giorno:
con una torta così
mangiamo a cena ed a mezzodì.
E se la faccio più grande ancora
Penso proprio che allora
Anche i poveri potrò invitare
Perché non hanno da mangiare.
Sarà il giorno più bello dell’anno:
tutti quanti si sfameranno
e con le briciole di avanzo
gli uccellini…faranno un pranzo.

PENDINI GAIA CLASSE IID SANTA CATERINA

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Premio “Francesco Gullì”
Alunni anni 9/11


IO SOGNO…PENSIERI, RICORDI, DESIDERI, EMOZIONI…
Disteso su un prato costellato di fiori,
gli occhi al cielo, sogno:
mi tuffo nel passato, vedo:
un bimbo corre sulla sabbia calda
e poi si tuffa tra le onde che lo sommergono….
Piange.
Una tenera paura cancellata da una carezza materna.
Corre il bimbo sul soffice manto bianco…
E’ la prima volta… e quella bellezza
Lo stupisce e lo elettrizza.
Le manine paffutelle lanciano in aria manciate di neve
E il bimbo si diverte a vederla scendere
A ricoprire i suoi capelli neri.
Passano gli anni…
Com’era bello e grande quel cavallo veloce,
tra boschi e ruscelli,
veloce, veloce…
E poi lo sguardo vola in alto.
Un giorno salirò anch’io su quel parapendio
che vedevo cullarsi
leggero come una piuma, giù dalla collina.
I miei occhi sono rimasti a fissare dentro di me quell’immagine
E … volo anch’io col pensiero
Tra cielo e terra. Poi---
Un brivido mi sveglia.

CRUCITTI DOMENICO CLASSE V I.C. SAN SPERATO

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IO SOGNO…PENSIERI, RICORDI, DESIDERI, EMOZIONI…

Io voglio che i miei sogni
non siano solo pensieri
che il tempo cancella via!
I miei sogni sono semplici, ma…si avverano!
Desiderai tanto imparare a leggere e scrivere
E il sogno si è realizzato!
E’ sbagliato dire ai bambini
Che i sogni non si avverano
I sogni sono progetti per il futuro
Se noi lasciamo i sogni
Andare via
È come spezzare le ali ad un uccello
Ed esso non volerà mai più!
Senza i nostri sogni
La vita è come un campo pietrificato
Dal gelo.

FORTUGNO ROCCO CLASSE V I.C. SAN SPERATO

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LA TRASCORSA ESTATE
Mi ricordo il mare d’estate
E tutte le nostre risate.
I castelli di sabbia
E i libri chiusi in una gabbia.
Nel cielo le nuvole vagheggianti
E in mare le onde tremanti.
Un coro di voci squillanti
E sulla sabbia i sassi scottanti.
Le triglie e le stelle marine
E la curiosità di tutte le bambine,
i giochi e i divertimenti tutti assieme
perché in estate si sta bene

RIGGIO GIANLUCA CLASSE V SAN LEO (PELLARO)

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Premio “Melina Martino”


GOCCE DI POESIA
Dall’involucro trasparente
dei ricordi,
dove i miei sogni si confondono
con le speranze,
spillo gocce di rugiada
e un turbinio di emozioni
m’inebria
e mi travolge.
E’ bello sognare,
perdersi al tramonto,
nel sorriso del sole
che ti riscalda col suo caldo abbraccio.
E’ bello sognare
Quando il vento ti accarezza dolcemente il viso,
sussurrandoti dolci melodie
o quando la tenerezza di un bambino ti ruba l’anima.
Ed io sognavo
perché il mio cielo rifletteva l’amore.
Sognavo un mondo di gioia.
Dimenticavo le mie paure,
le mie sofferenze
e mi regalavo sogni di luce.
Così creavo la fiaba della mia vita.
E ogni sogno
era una pagina nuova della mia fiaba.
Ma quel cielo che mi regalava i bei sogni,
oggi non c’è più.
Ha gli occhi tristi e riflette tanto odio.
E allora cosa resta dei miei sogni?
Solo gocce di poesia,
imprigionate nel passato,
dolce oasi di nostalgia
per qualcosa che più non trovo.
Come vorrei rubare
i colori dell’arcobaleno
Per accendere di luce questo cielo!
Gocce di poesia,
ebbrezza della mia vita,
aiutatemi a sognare un mondo che non c’è!

NASONE MARIA - DOCENTE SANTA CATERINA

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NOSTALGIA
Teneramente avvolta nelle fasce
Di essenze profumate
Tra le coltri bianche
Mi guardavi, aspettando i miei sorrisi.
Nell’infinito mistero del tuo sguardo
Si dileguavano i miei pensieri:
le cupe nubi svanivano
in quella limpida freschezza
e subito sentivo l’arrivo della verde primavera.
Ma come fare a dire che sia vero?
Alternanze di stagioni
Ricordi belli e brutti…
Un prezzo alto paga chi vuol bene.
Il vento fa oscillare le tue chiome
Le scuote lievemente sibilando
e porta a me, ancor oggi, i tuoi pensieri.

“Con amore
la tua mamma”

MUSOLINO ANGELA - DOCENTE SANTA CATERINA

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SOGNI
Sognavo giorni di sole
prati fioriti di viole
cieli tersi e limpidi
voli di rondini gaie.

Sognavo di mari azzurri
di gabbiani in volo
di tramonti di fuoco
Sognavo… e in quei sogni
io mi perdevo.

Sognavo tante dolcezze
tenere carezze
sguardi perduti verso
orizzonti infiniti.

Sognavo giorni migliori
pieni di gioia, di serenità
di tante attese speranze.
Sognavo… ma ahimè
quei sogni non sono mai
divenuti realtà!

LARIZZA CATERINA - DOCENTE TELESIO

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Premio “Pasquale Calcaramo” ADULTI


SOGNU
‘Sta notti fici un sognu cusì stranu,
chi quasi mi pariva ch’era veru…;
un sognu, ormai passatu, già luntanu…
chi ancora, si ncì penzu, è ‘nu misteru…

‘Nc’era ‘na vuci chi chiamava chianu;
comu ‘na vuci carma … chi parrava
e apoi, supra di mia, ‘nc’era ‘na manu,
chi leggiu leggiu ‘a frunti carezzava…

Eu, pirò, - è chista… ‘a cosa strana…-
Bucava spinziratu e non sentiva
‘sta vuci, comu un sonu di campana,
chi tanti cosi, ambeci, mi diceva…

Corriva, … e ntò me jocu mi firmai,
e chista vuci mi rivvau vicina,
dicendo: “dormi ancora .. e quetu stai…,
… chi ora và ‘bbriscendu la matina…”

Mentri ch’ù iornu ‘mbcinava chianu,
‘na favula ‘ncantata sussurrau…
E forti, a poi, stringendomi la manu,
mi dissi: “figghiu, ‘a mamma… ora turnau…”

‘Sta notti fici un sognu cusì stranu,
chi quasi mi pariva ch’era veru…;
piccatu chi passau stu sognu, ambanu…,
ma ‘u cori dissi, leggiu: … “non disperu…”

Premio unico: NAPOLI SILVIO - GENITORE SANTA CATERINA

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Premio “Pasquale Calcaramo” BAMBINI


ME NONNA TOTA MI CUNTA…
Me nonna mi cunta sempri
Che’ so tempi
Nc’era guerra e povertà
Non avivinu nuddha disponibilità.
Jucavivu sempri chi buttuni
E non avivinu mancu u palluni.
Carcunu aviva na trumbuleddha
E certi jucavinu a mmucciuneddha.
Nde campi avivinu a zzappari
Si vulivinu campari.
Nc’era pocu e nenti da mangiari
E nu pezzu i pani si ll’avivinu a sudari.
Si nda casa nc’era na creatura
Na pecureddha non putiva mmancari
Sulu cusì a picciriddha si putiva sfamari.
S’avivinu siti a funtana a vivine a ghiri
E sa rrobba avivinu a lavari
A hjumara avivinu a llungari.
Facivinu na vita veramenti dura,
ma non avivinu pi nenti paura.
Ambeci ora c’aviti tuttu
Pari sempri chi siti a luttu,
non vi viu mai contenti,
i vui sentu sempri lamenti.
Aviti a ringraziari sempri o Signori
C’aviti na famigghia
Chi vi duna tantu amuti.

Premio unico: lavoro di gruppo CLASSE VA SANTA CATERINA

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Segnalazioni della Giuria



Poesia in lingua grecanica

RIZE
Rize ti pate
Ode ce ecì,
ti tripate to chùma
ce dennete sto jinnò
fola ti pedì
ti danganni to vissì.
Sa canunau me limbisia
Jatì iste megale ce pizzale.
Megali ce palea alèe
Jati den ferrise plè
Alèe carolee iamè?
Posse forà
Irta ettu condà,
eporpatinna sicà sicà,
me ta lucchia ti epigasi
sta cladìa ce sta fiddha.
Siero, manachà,
canunao te rize
ce te rizzuddhe
tu pau viata catu catu
ce cannu podda ricama.
Rize palee,
rize manacholiche,
porpatima asce cherò
tin den ghirizziri pleo.
Radici
Radici che andate
Qua e là
Che affondate nella terra
E vi aggrappate nel tempo
Come un bambino
Si aggrappa al seno.
Vi guardo con meraviglia
Perché siete così maestose e belle.
Grande e vecchio olivo
Perché non porti più
Olive carolee per me?
Quante volte sono venuta
Vicino a te,
camminavo vicino vicino,
con gli occhi che guardavano
i rami e le foglie.
Oggi, solamente,
osservo le radici
e le radichette,
che vanno sempre sotto sotto
e fanno i ricami.
Radici vecchie,
radici solitarie,
cammino di un tempo
che non torna più.
Menzione speciale della Giuria
NUCERA ANTONINA - DOCENTE TELESIO (poesia in lingua grecanica)


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IO SOGNO: ….
Io sogno
La mia India,
perché sono indiano.
Sogno quando
Giocavo con i miei compagni,
sogno di fare compagnia
ai miei cari nonni.
Voglio ritornare in India
Ed essere finalmente felice.
Menzione speciale della Giuria
SINGN BEANT ROBIN CL. IV SAN GREGORIO – PELLARO

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IO SOGNO …
Sogno il mio paese lontano,
la Romania.
Sogno di essere di nuovo lì,
per stare con la mia famiglia,
con i miei parenti,
con i miei amici;
per respirare l’aria di casa mia:
la mia dolce Romania.
Menzione speciale della Giuria
CAZACENCU SILVIA CL. IV SAN GREGORIO

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SOGNO DI UN PORTIERE
Un portiere vorrei diventare
E tutti i tiri poter parare.
A Campagnolo vorrei somigliare,
ma tante strada dovrò fare.
Per ora non mi resta che tifare
Per la Reggina che ce la può ancora fare.
Forza Campagnolo, continua a parare
Perché la mia squadra in “A” deve restare!
Menzione speciale della Giuria
GATTO MATTEO CL. IIB SANTA CATERINA

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VORREI DIVENTARE UN CALCIATORE
Il gioco del pallone
È lo sport migliore
Che attira l’attenzione di ogni spettatore.
Quando gioco a calcio
Che gol che faccio!
Mi sento un campione
Se vedo un pallone
E incomincio a sognare:
lo sento nel cuore,
vorrei diventare
un gran calciatore.
Maratona, Ronaldo, Baggio, Totti e Toni
Li ammiro, che bravi
Che grandi campioni.
E un giorni, chissà,
tra gli spalti si sentirà
il coro allegro degli ultrà
che a gran voce dirà
“E quando tira Tripodi,
e quando tira Tripodi,
e quando tira Tripodi
È gol, viva il grande goleador!”
Menzione speciale della Giuria
TRIPODI LEONARDO CL. III SAN LEO – PELLARO

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